La natura
L’antico borgo medioevale di Arrone si trova all’interno del Parco fluviale del Nera. “Parco delle acque”; così è stata definita l’area, in quanto proprio l’acqua ne risulta elemento caratterizzante specie nel tratto vicino alla città di Terni.
La Cascata delle Marmore, il fiume Nera, i fossi di Rosciano, di Mezzo, del Castellone-Salto del Cieco e più a Nord quelli di Ancaiano e Terria: è davvero l’acqua il primo elemento della valle (la Valnerina) in cui si erge Arrone. Una stretta vallata longitudinale dominata da rilievi boscosi e da un ricco patrimonio storico/culturale, testimonianza di luoghi in cui l’uomo ha messo radici sin da tempi remoti.
LA FLORA – La Valnerina è ricca di colture, come gli olivi che occupano tutta la fascia pedemontana e parte di quella montana. Le pendici dei monti sono coperte da boschi di latifoglie da cui spuntano pareti rocciose, mentre sulle vette si trovano specie erbacee, soprattutto graminacee adatte al pascolo primaverile di bovini e ovini. Nei boschi alberi e arbusti tipici della macchia mediterranea: lecci, pini d’Aleppo, corbezzoli. Infine, lungo le sponde del Nera si nota la cosiddetta vegetazione ripariale, costituita da ontani neri, salici bianchi e pioppi bianchi.
LA FAUNA – Ricca e variegata, con alcune specie rare a dimostrare l’integrità degli habitat, viene distinta in due categorie: la fauna dei corsi d’acqua e quella di montagna. Numerosi i rapaci, come il biancone, l’aquila reale, lo sparviere, il gheppio, la poiana e il falco pellegrino. Poi c’è la rondine montana e il codirosso. Lungo il fiume si osservano il merlo acquaiolo, il martin pescatore, la gallinella d’acqua, il tuffetto e il germano reale. La fauna ittica più diffusa è la trota, nelle due specie presenti ovvero la trota iridea e la trota fario. Nelle zone impervie vivono gatto selvatico e martora.
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